Studi sul DNA dei cani e indizi sulle origini delle varie razze

Gli scienziati dell'Hutchinson center di Seattle hanno realizzato il primo confronto completo dei geni delle razze canine.

L'analisi è stata completata con l'aiuto dell'American Kennel Club ed ha riguardato 85 tipi di razze e 414 DNA di altrettanti cani. Sono stati trovati indizi interessanti su come le razze canine siano collegate tra loro, e in che modo esse possono essere discese da cani ancestrali in diverse parti del globo.

 

Sono stati portati risultati interessanti e nuovi rispetto alla maggior parte delle ricerche precedenti, grazie a nuove tecniche genetiche molto più sensibili delle precedenti che non erano state in grado di rilevare grandi differenze tra razze diverse.

In particolare: Mitochondrial DNA analyses, single nucleotide polymorphisms (SNPs) analyses ed il Bayesian model-based clustering algorithm

Gli studi hanno  dimostrato un alto grado di distinzione fra razze diverse, con un indice di specificità molto più alto rispetto alla distinzione tra le popolazioni umane, al punto che ognuna delle razze studiate si distingue con la sua sequenza genetica, che è univoca rispetto alle altre.

Inoltre è possibile assegnare uno specifico esemplare ad una determinata razza sulla base dell'analisi dei dati del genotipo.

Con genotipo ci si riferisce all'insieme di tutti i geni che compongono il DNA di un organismo o di una popolazione. Ogni gene, singolarmente e in modo cooperativo, contribuisce in  maniera diversa allo sviluppo, alla fisiologia e al mantenimento funzionale dell'organismo.

Sono stati individuati, infine, 4 cluster o gruppi di razze aventi antenati comuni.

Un primo gruppo include razze come il Siberian Husky, il levriero afgano, il Basenji dell'Africa, il Chow chow della Cina, l’Akita in Giappone, e il Saluki in Egitto. Tali razze  sono le più strettamente correlate al lupo: "I cani di queste razze possono essere ritenuti i migliori rappresentanti del pool genetico del cane ancestrale", hanno scritto i ricercatori.

 Un secondo gruppo di cani è costituito dai discendenti di razze simil-mastino, tra cui il bulldog, rottweiler, e boxer. 

Un terzo gruppo comprende antenati e discendenti di cani tipo da pastore, come ad esempio il l’Irish Wolfhound, ilCollie, il Greyhound, e il San Bernardo. 

L’ultimo cluster comprende segugi, terrier, spaniel, e retriever.

La ricerca ha evidenziato come alcune razze che si presumevano di antica origine, in realtà sono il risultato di una selezione più recente. L’esempio è il Cane dei Faraoni, l’Ibizan Hound, inserito dall'FCI nel gruppo 5 dei cani primitivi, non sono inclusi in questo cluster ancestrale.

Nonostante si pensi che discendano da razze antiche descritte nelle rappresentazioni delle tombe egizie datate 5000 anni fa, questi cani potrebbero essere stati ricreati in tempi moderni per assomigliare a queste antiche razze, oppure potrebbero aver subito così tanto la miscelazione con altre razze che, a livello di DNA, sono state mascherate le loro antiche origini.

Tradotto dall’articolo pubblicato dal National Geographic il 20 maggio 2004